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L'armonia degli opposti
L'armonia degli opposti

 

E ora cercheremo di scrollarci di dosso il ciarpame intellettuale che attanaglia le nostre coscienze e ci fionda nei labirinti del dogma anestetizzando gli immortali fremiti della Rinascita. 

0 e 1 in Sanscrito
0 e 1 in Sanscrito

 

Una traccia del sistema binario si ritrova nel 1600 e precisamente negli scritti del matematico Thomas Hariot i cui concetti non superarono mai i ristretti limiti del proprio diario.

 

La dirompente genialità di Gottfried Wilhelm von Leibniz (scritto anche Leibnitz) nel lontano 1673 concepì il Sistema Binario, divulgato poi nel 1679 nello scritto De Progressione Dyadica che richiedendo un'agilità mentale troppo spinta scivolò rapidamente nell'oblio soprattutto per la dura opposizione e derisione dei cattedratici del tempo.

 

Nel periodo 1847-1854, ben circa 180 anni dopo, George Boole Lo resuscitò come Algebra di Boole / Teoria degli Insiemi codificando le regole che avrebbero portato poi alle leggi e allo sviluppo dell'Informatica odierna.

 

Nell'I Ching, di oltre 3700 anni fa, il sistema binario già era una realtà. In effetti non si sa quanto vecchio esso sia. Lo stesso discorso vale anche per i Veda, i Libri della Conoscenza.

 

Nei Veda i simboli binari descrivono un evento (vedi grafico) mentre nell'I Ching sono già bitizzati e rappresentati in maniera diversa:

 

con una linea intera     ——    chiamata YANG  (0)

e una linea spezzata   — —    chiamata YIN     (1)

 

A questo punto è doveroso precisare che L'Universo funziona con leggi che sono preesistenti all'Uomo.

 

Il termine "scoperta" è usato impropriamente perché, in effetti, l'essere umano "riscopre" i "modus operandi " di una Intelligenza Cosmica (IC) Onnipervadente, Onnipresente, Onnisciente, che esercita il suo incommensurabile potere in totale autonomia e invisibile operosità.

 

Potremmo dire che questa Intelligenza emana le Sue Leggi rispettandoLe totalmente.

 

Non è questo un modello di massima umiltà e coerenza!?.

 

Dimostreremo che il Sistema Binario è non solo la rappresentazione minimale della struttura dell'Universo, ma ne è anche la cellula germinativa!

 

  • Mostreremo che 0 e I non solo definiscono le Forme Primordiali, ma ne costituiscono l'Essenza!
  • In poche parole 0 e I forniscono la rappresentazione primordiale di Dio delineando la sua Forma e sue successive elaborazioni e definendo il suo Contenuto Vibrazionale.

Queste affermazioni minano le fondamenta del dogmatismo plurimillenario artefice dei corposi misfatti perpetrati ai danni dell'intera umanità.

 

  • Da dove originano 0 e I progenitori del sistema decimale?

Furono gli Indù, inventori del sistema decimale ripreso successivamente dagli Arabi a gettarne le basi?

 

Certamente no, anche se agli Arabi va ascritto il merito di aver conferito alle cifre del sistema decimale una mirabile grafica (anche la veste sanscrita è validissima anche se più articolata e profonda).

 

Una raffigurazione stupefacente soprattutto per la sua immensa semplicità.

 

Se io invece di tracciare un segmento ne traccio due che muovono dallo stesso punto, delimito spazialmente e visivamente una piccola zona che, nel rispetto dei canoni basilari della simmetria, assume progressivamente le forme descritte al seguente indirizzo:

Prendiamo carta e penna, e trascriviamo la sequenza dei numeri cercando di coglierne l'intima essenza.

Dovremmo essere in grado di padroneggiare, dopo un pò di riflessione, il seguente multiforme concetto:

  • Il numero nasce dalla quantità di angoli delimitati dalla forma che meglio ne definisce la rappresentazione.


  • Quindi la numerazione riguarda gli angoli, di cui i numeri sono espressioni.

 

  • In altre parole, potremmo dire che il contenuto è rappresentato dall'angolo e la forma dai due o più segmenti necessari a delimitarlo e definirlo.

 

  • Ancora con altre parole possiamo dire che contiamo gli angoli, alla cui quantità associamo quella veste grafica perchè ne è la sua naturale e migliore rappresentazione.

Assimilare questo semplice ma essenziale concetto sarà di basilare importanza per la comprensione della Triade 

Contenuto-Forma-Vibrazione legata al binomio (O,I) e alla Sua Veste Grafica.

 

Nelle prossime sezioni verrà evidenziata l'assoluta Aseità del Sistema Binario.

 

Oltre le nubi
Oltre le nubi

 

Presupponendo che si conoscano i principi base della Matematica Binaria indispensabili per elevarci al di sopra delle asfissianti nebulosità, CI apprestiamo a imbastire nuove realtà per estirpare il cancro della menzogna.

 

Esiste una geometria piana?

In altre parole, esiste la bidimensionalità?

 

  • La bidimensionalità esiste ma non può essere rappresentata né percepita se non nello spazio dove si concepiscono non aree ma volumi.

Per disegnare un cerchio occorre una superficie che per quanto sottile e omogenea è sempre definita da a x b x c, dove a e b sono i lati e c l'altezza, lo spessore.

 

Quindi ho sempre a che fare con volumi!

 

Anche il tracciato che definisce il cerchio ha una sua lunghezza, una sua larghezza e un suo spessore.

Dunque ancora un volume.

 

Quindi il concetto, la forma-idea ha bisogno di materia, di volumi, di spazio, per esprimersi e evidenziarsi.

 

Ne consegue che la bidimensionalità fa parte del mondo delle idee, dell'inespresso, dell'invisibile, dell'immateriale.

 

L'idea-pensiero-immagine è dunque a-dimensionale e non può essere che concepita e poi rappresentata  tridimensionalmente.

 

Le implicazioni derivanti da simili constatazioni sono di considerevole portata.


  • POICHE' LA CONCETTUALITA' E' DISGIUNTA DALLA MATERIA AL CERVELLO NON POSSIAMO ASCRIVERE NESSUNA QUALITA' PENSANTE.
  • E allora l'Ente Pensante Immateriale come e dove si colloca all'interno del corpo? Come interagisce con esso? Dove migra quando lo abbandona?
  • Tutto ciò vanificherebbe alla base la tendenza dell'essere umano a identificarsi col proprio corpo, con tutto ciò che ne consegue.
  • Tutto ciò indurrebbe l'essere umano, nel tentativo di schiodarsi da dogmatiche imposizioni, a formulare quesiti esistenziali di vasto respiro di certo invisi al potere politico e temporale.
  • Il dogmatismo imperante si infrangerebbe contro gli scogli dell'evidenza e nuovi e fiammanti orizzonti di consapevolezza farebbero evaporare il diffuso stagnante e maleodorante senso di paura.
  • I bambini non dovrebbero ingurgitare concetti astrusi e privi di ogni veridicità ponendo le premesse per un rivitalizzante riflesso del vomito.
  • E non sarebbero i soli a vomitare.
  • A loro si affiancherebbero le nutrite schiere di insegnanti inebetiti da una plurisecolare scheletrica opprimente cultura. Gli anoressici del sapere!
  • Per dirla alla Giorgio Gaber: " Ne ha uccisi e ne uccide più la 'cultura' della bomba atomica"

 

Ma anche sorvolando su tutto ciò, nel momento in cui ci accingessimo a disegnare un cerchio ne saremmo "impediti" per un granitico monumentale e insormontabile problema....

 

NON POTREMMO DISEGNARE IL CERCHIO SE NON FORZANDO LA VOLONTA' DELL'UNIVERSO, SE NON COAGULANDO L'INFINITO.!

 

 

Una delle infinite sfere
Una delle infinite sfere

 

Dando per scontato di sapere che la SFERA è il solido col MINIMO RAPPORTO superfice / volume, immaginiamo di essere un "puntino" in uno spazio infinito e supponiamo che IO puntino "O" mi svegli e posi lo sguardo su un puntino qualsiasi "A" di questo infinito. Allora IO, puntino "O", nel posare lo sguardo sul puntino "A", ho tracciato il segmento immaginario O-------------------A.

 

Quindi IO "O", centro dell'Infinito nonchè centro di simmetria omnidirezionale, nel posare lo sguardo nel punto"A" ho generato per simmetria una sfera "immaginaria" di centro O e raggio OA che potremmo anche chiamare "Campo di Esistenza".

 

Dunque ogni qualvolta IO poso lo sguardo in un punto

" x ", genero la sfera di raggio " y ".

 

E se faccio passare un piano "immaginario" attraverso

" O "?


Otteniamo:

Sezione equatoriale qualunque di una delle infinite sfere
Sezione equatoriale qualunque di una delle infinite sfere

 

Si dice che Archimede sia stato lo "scopritore" di π.

Difatti π è conosciuto come la "costante di Archimede".

 

Vedremo che le sue origini sono infinitamente più antiche in quanto emergenti dal Divino Impulso Primordiale.

 

Per adesso ci interessa la sua definizione e cioè:

 

π è il rapporto tra 2πr (circonferenza) / 2r (diametro)

 

 

Si sa che π = 3,14......

 

  • Annotare π in tal modo è intenzionale e fuorviante.

 

  • E' il tentativo, indefessamente perseguito dall'essere umano, di svilire, annichilire, annientare tutto ciò che emana "trascendenza".

 

  • Si dimostra matematicamente che le cifre decimali dopo il 3 sono infinite.

 

  • Il fatto che in pratica siano state rappresentate solamente le prime due (approssimazione diabolica) è ed è stato un vero colpo basso inflitto all'impianto strutturale dell'Universo e alla Consapevolezza Umana.

 

Se dopo la virgola ci sono infinite cifre, tralasciandone per il momento la successione, (anche questa ha un senso che non analizzeremo in questo contesto), la più disarmante e deduttiva logicità mi imporrebbe di scrivere 3,∞ .!!

 

La qual cosa mi farebbe subito pensare ad un'intima connessione del π con l' .

 

Più avanti FAREMO VEDERE da dove scaturisce il simbolo di " π " e " ∞ " e quale sia LA REALE FORMA DI ENTRAMBI.


Ora osserviamo attentamente il disegno sottostante:

 

Il Triangolo rettangolo "PiGreco"
Il Triangolo rettangolo "PiGreco"

 

Abbiamo visto che la bidimensionalità esiste solo nella concettualità più pura, ma ora constateremo che pur disponendo del piano "bidimensionale" tanto millantato dai cattedratici "visionari"non saremmo in grado non solo di  poter definire l'area del cerchio primordiale ma neppure di rappresentarlo!!

 

Se AC = 2πr,

RISULTA CHE l'INFINITA APPROSSIMAZIONE DI π NON MI CONSENTIRA' MAI DI POTER DEFINIRE L'ESATTA LUNGHEZZA DI AC. 

 

Per cui: 

 

ESSENDO IL PUNTO "C" IN PERENNE MOVIMENTOMI IMPEDIRA' DI POTER TRACCIARE IL SEGMENTO BC, IPOTENUSA DEL TRIANGOLO RETTANGOLO ABC.

 

QUINDI, NON POTENDO DEFINIRE L'AREA DI ABC E NEMMENO IL SUO PERIMETRO, NON POSSO DEFINIRE L'AREA DEL CERCHIO E NEMMENO LA SUA CIRCONFERENZA !!

 

 

 

QUINDI SE VOLESSIMO OSSERVARE LA FLUTTUAZIONE CONTINUA DEL PUNTO C DI CUI SOPRA DOVREMMO SCATTARE FOTO IN TEMPUSCOLI INFINITESIMALI MA PUR SEMPRE DIVERSI DA 0.

 

 

IN ALTRI TERMINI E' NECESSARIO "CONGELARE" LA FLUTTUAZIONE.

 

Se ammettessimo il continuum spazio-tempo einsteiniano non potremmo osservare un bel niente!

 

QUINDI SI DEDUCE CHE PER L'OSSERVAZIONE DELL'UNIVERSO I TEMPUSCOLI SONO ESSENZIALI.

 

E' L'IMPULSO TEMPORALE A PERMETTERE LA VISIONE DEL MONDO !!

 

QUINDI IL TEMPO VARIA PER SALTI O QUANTUM TEMPORALI.!!

 

DEL RESTO, I FILM CHE NOI VEDIAMO SONO BASATI SULLO STESSO IDENTICO PRINCIPIO CHE SFRUTTA LA MODIFICAZIONE DELLA MATERIA COME INPUT DI CONSAPEVOLEZZA.

 

QUINDI, SE NOI VOLESSIMO PERCEPIRE LE FLUTTUAZIONI DOVREMMO IN QUALCHE MODO UTILIZZARE LA VISIONE A "QUANTI" DI TEMPO.

 

E LO SI FA.!

 

ORA POSSIAMO PROCEDERE.

 

Che ciò corrisponda al vero lo dimostreremo col Sistema Binario,

 

Mi direte:

"Ma allora, che ne sarà di tutta la geometria?"

"Dove ci porterà tutto questo?"

 

La Geometria è l'Esemplificazione Coercitiva di DIO,

della Natura, del Nulla, o che dir si vogliaoperata deliberatamente dallo Stesso/a per una SUA "corretta", "compressa" e "planare" primordiale rappresentazione.

 

E dopo aver coniata questa nuova e calzante definizione di Geometria possiamo proseguire nella demolizione sistematica della infida e prezzolata "cultura".

 

  • Quando una verità viene distorta, quando si uccide il mistero che palpita nell'intima struttura delle cose il mordente per la vera ricerca muore.

 

  • Il sottile e indistruttibile legame che collega Tutti all'Insondabile viene isolato ed è molto difficile riattivarlo. 

 

Cerchio spezzato
Cerchio spezzato

 

Tutto quanto detto prima è riconducibile alla seguente argomentazione:

 

Se spezziamo una qualsiasi delle infinite circonferenze immaginarie in un punto, nel piano immaginario di appartenenza non sarà più possibile (concettualmente) ricongiungerne gli estremi, per via del famoso punto "C".

 

"C" potrà muoversi solo nei piani Immaginari al di sopra o al di sotto di quello di appartenenza.

 

Poiché il Punto "C" può muoversi nei due sensi contemporaneamente, ne consegue che per esso, NEL PIANO IMMAGINARIO, sorge il concetto di "Oscillazione " o "Pulsazione Contraria Permanente" (ci ritorneremo su).

 

Ciò che si realizza visivamente e semplicisticamente nello SPAZIO è raffigurato nel disegno sottostante:


 

"L'impossibilità concettuale" a poter disegnare una circonferenza in qualunque piano immaginario induce

L'INFINITO A MUOVERSI E MANIFESTARSI SECONDO MODELLI SPAZIALI SPIRALEGGIANTI !

 

  • Quindi la SFERA è una FORMA CONGELATA dell'INFINITO

 

Per chi volesse conoscere la formula generale della spirale, ottenuta da ben altre argomentazioni e dimostrazioni e sperimentazioni, può consultare la "Teoria della Apparenze" di Marco Todeschini a pag.189 e successive e la cui formula muove da concetti che nidificano sulle fondamenta della matematica pura e della conferma sperimentale.

 

Eludere tali principi, come vedremo, ha significato relegare le coscienze negli angusti limiti del pressappochismo.

 

Inutile dire che schiodarsi dal piano immaginario comporta la Concettualizzazione dell' "Infinito Spessore Cosmico"

e quindi la pulsione a geometrizzare spazialmente secondo i precisi canoni architettonici primordiali: il punto, la retta, il cerchio, il triangolo, il quadrato, la sfera, la spirale.

 

Diciamo pure che si è generata

LA PRIMA ESPANSIONE, LA VIBRAZIONE PRIMORDIALE, IL MAGMA INIZIALE INFINITO, NEL QUALE SCRIVERE E DESCRIVERE IL PROCESSO GENERATIVO DELL'UNIVERSO SECONDO I PRECISI DETTAMI DEL CODICE BINARIO.

 

 

Nei Veda, e precisamente nel Rig Veda X,129, tutto ciò viene descritto con poche parole di ineffabile bellezza:

 

E quell'Assoluto, Irrespirato, Respiro' per Sua Stessa Natura.

 

Per chi volesse approfondire i concetti di materia, tempo e spazio può consultare la "Teoria delle Apparenze" di Marco Todeschini pag. 38 e successive.

 

I numeri sono i pensieri di Dio.
La saggezza divina è riflessa nei numeri, 
impressa in tutte le cose...
la costruzione del mondo fisico e morale 
è basata sui numeri eterni....
(S. Agostino)

 

Tutto è Numero... (Pitagora)

 

Non è strano che mai sia stata fatta una seria indagine su cosa veramente avesse voluto dire Sant'Agostino, uno dei Santi più aureolati della tradizione cristiana?  

 

In che modo i NUMERI presiedono, non solo alla FISICITA' del mondo, ma addirittura alla sua MORALITA' ?

 

In che modo il NUMERO partorisce MORALITA' ?

 

Qualcuno, suo contemporaneo, GLI avrà di certo chiesto  di svelarne il senso, così come qualcuno sicuramente ne avrà trascritto LA RISPOSTA.

 

La REPLICA, ovviamente, c'è ma è gelosamente e intenzionalmente taciuta per non sovvertire l'intero assetto non solo della chiesa ma del mondo intero.

 

LA VERITA' E' CHE GLI UNICI NUMERI ESISTENTI SONO SOLO 0 E 1.

 

 

TUTTI GLI ALTRI "NUMERI" SONO SOLO "DISTANZE".

 

Non dirò altro su ciò. Qualche dritta la darò nelle successive sezioni. Lascerò che siate  Voi a porvi le giuste domande e ad indagare  ed elaborare una valida e coerente risposta.

 

La massima di Sant'Agostino "AMA e FA ciò che vuoi " stabilisce, più che un'intima connessione, una FUSIONE tra AMORE e NUMERO. 

 

Pare dunque che per Sant'Agostino NUMERO, AMORE E MORALITA' siano perfettamente interconnessi.

 

Sulla moralità di cui parla Sant'Agostino estesa al sesso e alle donne non so che farmene in quanto nel "Santo"(?) il lato sessuofobico era, stando ai reperti, più che pronunciato

 

Di sicuro la folgorante Nudità dei Numeri deve essere un severo capo d'accusa per i manipolatori delle "coscienze".

 

Perché i livelli di iniziazione di Pitagora si dice fossero 3 e non 7 come realmente erano e sono?

 

A chi giova seppellire verità e propugnare bugie?

 

  • Eppure identificare i loschi burattinai che muovono le fila di tutto ciò è di una ovvietà così lampante da rasentare l'incredibile.

 

Ma torniamo al nostro discorso.

 

Già abbiamo visto come dal π (di cui daremo la vera e primordiale veste grafica) si possa facilmente enucleare la forma spiraleggiante dell' Universo.

 

Anche se ovvio, c'è da aggiungere che tutte le estrapolazioni di cui sopra valgono pure per la cosiddetta Geometria Solida anche se con sostanziali diversificazioni grafiche e concettuali.

 

Della Geometria Solida non ne parleremo per ora.

  

Ora, con le nozioni acquisite, possiamo entrare nel vivo del Sistema Binario analizzando le sue Naturali Emanazioni:

 

Contenuto-Forma-Vibrazione.