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Identità pericolose

All'inizio delle sezione 6 abbiamo enunciata la criticata equazione nata dalle considerazioni pitagoriche: 4 = 10

e tanto vilipesa dai "puristi" della matematica.

 

www.batmath.it/cabri/pitag/pitag.htm

 

Ai links suesposti si trovano tutte le dimostrazioni del teorema di Pitagora e scartabellando anche le geometrie che si possono costruire partendo dalla matematica binaria, come per esempio il famoso albero di Pitagora.

 

Girando su Internet troverete altro sulla costituzione molecolare pitagorica.

 

Mostreremo che sotto certi aspetti il problema della "commensurabilità" non esiste affatto potendo sempre riportarci ai numeri naturali !

  • Adesso illustreremo che tutta la matematica cattedratica poggia su assurde uguaglianze generate dalle sue stesse definizioni.

 

  •  Senza scendere nei dettagli, in matematica, "valgono" le seguenti identità: 1^0 = 1; 1^1 = 1. 

 

  • Dalle Identità precedenti si deduce, per le regole sulle potenze, che  0 = 1.

 

  • Questa conseguenziale uguaglianza non è mai stata commentata né tanto meno evidenziata.

 

Generata da imposizioni dogmatiche, 0 = 1 è di importanza capitale perché è tale da demolire ogni costrutto matematico, visto che tutti discendono dalle quattro operazioni fondamentali !!

 

  • Allora, cosa c'è da dire su 0 = 1, nata dalle miopiche imposizioni di sonnacchiose e blasonate menti?

 

  • Hanno defenestrato  4 = 10 che è rientrato dal portone sotto forma di  0 = 1 !!

   

Un magnifico autogol !

 

  • Gli stessi matematici che hanno creato e sostenuto quest'assurdità rimangono falsamente costernati se, mostrandogli l'identità  0 = 1, si asserisce che è un parto delle loro elucubrazioni.

Si direbbe che siano tutti affetti dall'Alzheimer !

 

Qualcuno si difende dall'evidenza dicendo che le potenze godono della proprietà iniettiva che giustificherebbe il tutto. Ma è falso perchè in effetti come ipotesi si utilizza un dato insieme numerico che ritroviamo essere diverso poi nelle tesi.

 

Lo vedremo con calma.

 

Forse, infettati dal positivismo, hanno dimenticato o forse mai saputo che i numeri non rappresentano solo quantità ma incorporano qualità e vibrazioni e che le Qualità non appartengono a NESSUN insieme numerico pur definendolo.

 

  • Mostreremo a dispetto della loro cecità che  l'identità   0 = 1 è foriera di inimmaginabili conseguenze. 
  • La prima è che, sussistendo la relazione 0 = 1, è praticamente impossibile far di conto perché il risultato sarebbe sempre e comunque 0 o 1.  
  • In pratica spariscono tutte le forme indeterminate e la "definizione" di infinito .

 

  • Da quanto esposto nella sez.6 possiamo calcolarci i Vs (n) per n ∈ (0,..,9) e quindi abbiamo:
    • Vs (0) = 0
    • Vs (1) = 1
    • Vs (2) = 3
    • Vs (3) = 6
    • Vs (4) = 10
    • Vs (5) = 15
    • Vs (6) = 21
    • Vs (7) = 28
    • Vs (8) = 36
    • Vs (9) = 45                                                                                                                                                                                           

 

    0      1      3      6     10    15    21    28    36    45

        1      2      3      4      5      6      7      8      9

 

       

  • Come si vede abbiamo creata una serie numerica limitata Vs (n), di ragione n + 1, per n  (0,..,8) che   genera a sua volta una serie limitata di numeri naturali.                                                                                           
  • Quindi, estendendo, c'è uno stretto legame tra la successione Vs(n) e la successione dei numeri naturali, parto legittimo di Vs(n)                                                                                                                    
  • Stabilita questa corrispondenza possiamo affrontare adesso ogni tipo di argomento.

 

Se è vero che valgono le proprietà sulle potenze, affinché non si verifichi la relazione 0 = 1, è necessario che una delle seguenti relazioni  1^0 = 1; 1^1 = 1 risulti errata!
 
E se così fosse, quale delle due sarebbe falsa?
 
Sicuramente è sbagliata la prima, e cioè: 1^0 = 1, in quanto, la seconda, 1^1 = 1, è sicuramente esatta.!
 
Il quoziente di potenze uguali, da cui è stato evinto il risultato, è successivo a considerazioni prioritarie rispetto a qualsiasi modus operandi.
 
In relazione a quanto sviscerato nelle sezioni precedenti possiamo senza tema di smentita affermare che qualunque numero elevato al Nulla, al Non Esistente, da come risultato il Nulla, il Non Esistente.                                                                        
Quindi 1^0 = 0 e più generalmente n^0 = 0, il che ci dice che lo 0 non può essere annoverato tra i numeri naturali.!
 
L'espressione 1^0 = 1 può essere presa in considerazione solo nel campo qualitativo e non quantitativo...! Vedremo perché e soprattutto cosa significa.
 
Facciamo notare che tutte le incongruenze riguardano
0 e 1 che, guarda caso, sono gli elementi base del sistema binario.
 
Se alla matematica binaria applicassimo le proprietà delle potenze il risultato sarebbe sconvolgente.
 
Infatti 0 = 1, nel contesto binario, porta ad una strabiliante conclusione alla luce di tutto quanto esposto nelle sezioni precedenti.
 
La conclusione è che tutto l'Universo, in quanto parto del binomio Dio-Binario, alla luce dell'identità 0 = 1, risulta essere una mera illusione, essendo il suo divenire solamente una "Apparenza", in perfetta sintonia con tutto quanto esposto e dimostrato nel libro di Marco Todeschini "La Teoria delle Apparenze" e con tutta la struttura dei "Veda".
 
 
Come se non bastasse, a "sostegno" dell'identità 0 = 1, concorre un'altra delle insolute asserzioni matematiche, la più grottesca, che riguarda il FATTORIALE di un numero intero, concetto già evidenziato nella sezione 6.
 
I "matematici" hanno deciso, come per le potenze, che valgono queste identità : 0! = 1 e che 1! = 1, dal che si evince, dimostrandolo, che 0 = 1.
 
 
Se a un "matematico" si fa notare una tale assurdità, generalmente risponde che:
                                          
"La matematica è una invenzione a cui sono concesse certe "definizioni" per poter risolvere delle contraddizioni interne".
 
A questo punto posso "definire" tale persona, talmente pericolosa, da necessitare di urgente trasferimento al polo artico con l'ardente desiderio che gli si congeli il cervello.
 
L'identità 0 = 1 potrebbe anche andar bene, se si fosse data una chiara spiegazione del significato di una tale sconvolgente uguaglianza inerente l'assetto di tutta la matematica e sue successive elaborazioni dal momento che tutto poggia, come abbiamo visto, sul sistema binario.
 
Il non esserne venuti a capo significa aver edificato matematicamente su un terreno friabile, perennemente terremotato dalla tracotanza e dall'ignoranza.
 
 
La questione, di una evidenza così disarmante da rasentare l'incredibile, ha convissuto in sordina, dalla notte dei tempi, con le agitate e "disattente" menti di luminari che ad una oculata indagine non sembra che di luce ne abbiano poi irradiata molta.
 
Cosa hanno cercato di nascondere "volontariamente" o "involontariamente" evitando l'attenta disamina di una relazione quanto mai necessaria per sostenere tutta l'impalcatura matematica?
 
I numeri sono i pensieri di Dio.
La saggezza divina è riflessa nei numeri, 
impressa in tutte le cose...
la costruzione del mondo fisico e morale 
è basata sui numeri eterni....
 (S. Agostino)
 
 
Queste affermazioni di Sant'Agostino, già citate nella Sez.1, dicono tutto ciò che i solerti emissari del falso hanno sempre cercato di eludere per nascondere scomode verità.
 
 
I postulati anche se avallati dall'esperienza vanno dimostrati perché anch'essi obbediscono a ben precise leggi.
 
Né possiamo ricorrere a definizioni di comodo per suffragare i nostri iter matematici.
 
I famosi "K" di proporzionalità di cui è piena la "Scienza" vanno tutti rigorosamente dimostrati.
 
 
Inaridire la Scienza significa congelare la Coscienza!
 
 
Quando una Teoria svela la natura dei K ricavati dalla sperimentazione, sale in cattedra e diventa Legge.
 
A questo punto il famoso "rasoio di Occam" riacquista il suo naturale utilizzo e cioè quello di rasare a 0 le accademiche e untuose barbe dei pedissequi della falsa scienza.
 
Vera Scienza è la "Teoria delle Apparenze" di Marco Todeschini e sarebbe ora che blasonati ignoranti se la studiassero per bene con le sue 1000 pagine di rigorose  e inoppugnabili dimostrazioni e 830 scoperte!
 
In poche parole in questo libro viene comprovata
l'esistenza dell'Etere, il 5° elemento, sempre menzionato in tutte le tradizioni esoteriche di ogni tempo e luogo e di cui ora se ne dà rigorosa dimostrazione! 
 
Cadono così tutte le obiezioni di Newton al riguardo,  permettendo di ricavare da Leibniz, con semplici passaggi, la famosa equazione di Einstein svelandone i reali parametri strutturali.
 
E allora, restando in tema, chi ha dimostrato che 0! = 1 ? Nessuno!
 
Se x ∈ (1,,n) l'insieme è quello dei numeri interi.
Se x ∈ (0,,n) l'insieme è quello dei numeri interi non negativi.
 
Ora il fattoriale vale per i numeri interi, ma non per gli interi non negativi. Ma non è così che si risolvono le cose, creando insiemi numerici ad "hoc".
 
Se è vero che 0 = 1 la strada per attestarne la veridicità si inerpica su sentieri ben più arditi e non contaminati dalla superficialità.
 
Come fa ad essere 0 = 1 ? E perché ?
 
 
Se 0 è il Nulla, il Non contato, il Non esistente, come può assumere il valore 1 se viene fattorializzato?
 
 
Bisognerebbe chiederlo a Dio o chi per esso visto che il sistema binario è il Suo "modus operandi".
 
N! è legato al prodotto di N con gli (N - 1) termini interi consecutivi che lo precedono, per cui 0! posso solo trasformarlo in 0 x 0, visto che a precedere 0 c'è solo 0.
 
 
C'è una stupida dimostrazione di 0! = 1 che si rifà ad un'altra "definizione arbitraria". Se operiamo  un calcolo fattoriale a ritroso per  n qualsiasi, giungiamo a dimostrare che 0! = 1.
 
 
Ok va bene.
 
 
Ma quello che non viene detto è che per ottenere ciò, alla fine, siamo passati dall'insieme dei numeri interi non negativi, all'insieme dei numeri interi.
 
Quindi otteniamo, si, una uguaglianza numerica, ma, al contempo, N non appartiene più allo stesso insieme numerico di partenza, generando comunque una disuguaglianza. In forma diversa otteniamo che l'insieme dei numeri interi coincide con l'insieme degli interi non negativi infrangendo l'ipotesi di partenza.
 
Dunque non ci sono altre operazioni che posso imbastire se mi attengo alla "definizione".
 
Quindi 0x0 = 1. Cioè 0^2 = 1
 
A questo punto posso anche supporre e imporre che
0° = 1. Visto l'andazzo sfido chiunque a dire che è errato.
 
 
A sostegno dell'immane ginepraio concorre anche un'altra identità e cioè 1 / ∞ = 0 o anche 1 / 0 = ∞.
 
 
Praticamente ∞ x 0 = 1. Ma 0 x n per n qualsiasi non è forse = 0?.  L'etilismo dilaga anche in matematica !
 
 
Se fossimo logici, poiché 0 x n = 0 avremmo che 0 / 0 = n.
 
Cioè 0 / 0 può assumere qualsiasi valore !
 
 
Ma come si possono lasciare in sospeso simili problematiche? Lo stupore prevale sullo sdegno.
 
 
Gli attributi originari di Dio sono 0 e 1 e non si prestano a manipolazioni di chiara matrice schizoide.
 

Senza scendere in dettagli che saranno sviscerati nella sez.20 anticipo che per le proprietà dei numeri primi si dimostra che 1 / = ∞  da cui si evince che ∞² = 1 e quindi  che: 
                                                                                                    
∞ = 1, come già accennato precedentemente.
In PsicoBioFisica si dimostra anche che nell'Universo vige il principio della sinronicità degli eventi  indipendentemente dalla mutua distanza che li separa per cui spazi incommensurabili presuppongono velocità infinite.
Orbene, se nella ben nota formula E = mc² le velocità, per via della sincronicità, sono infinite, abbiamo che E = m∞² e quindi che E = m !!
Queste conclusioni frantumano tutti gli assunti quantistici in linea con tutto quanto dimostrato in PsicoBioFisica per strade totalmente diverse e attestano l'esistenza dell'Etere, il famoso 5° elemento presente in tutte le culture di ogni tempo e luogo.
 
Tutto ciò che non è dimostrato è affetto da tracotanza e oscurantismo !
 
 
Siamo affascinati dalla maestosità di un albero e trascuriamo l'origine della sua imponenza: le radici e ancor più il seme che l'ha generato (0,1).
 
E tanto per fare un parallelismo operiamo allo stesso modo anche nel quotidiano.
 
Non ci interessiamo mai del seme, dell'origine delle cose.
 
Per esempio quando mangiamo la frutta gettiamo il torsolo contenente i semi.
 
E i semi della frutta, e alcuni più di altri (albicocca), contengono la vitamina B17.
 
 E la vitamina B17 (trattata) CURA QUALSIASI FORMA TUMORALE.
 
La sostanza reale si chiama Laetrile. Resa non tossica mediante reazione chimica, può essere somministrata per via endovenosa, con risultati eccellenti.
Per una chiara documentazione consultare il sito :
 
 
LO SAPEVATE?  Beh, adesso lo sapete!!
 
E non fidatevi dei Luminari. In malafede o no che siano non fanno luce nemmeno a se stessi.
 
E non sapendo della B17 soccombono alla loro stessa ignoranza.
 
Sorge spontanea la domanda:
 
"Ma se è vero che il LAETRILE cura ogni forma tumorale, e quindi ogni tipo di scompenso metabolico, perché non è stato reso disponibile per l'intera umanità?"
 
E' semplice. Se ne fosse stato diffuso l'uso garantendo all'intera umanità una perfetta salute, la quasi totalità dei medici avrebbe dovuto darsi all'agricoltura o all'ippica come pure infermieri, strutture paramediche, ospedali, ecc. ecc.
 
Cosa più importante di tutte, le multinazionali farmaceutiche, vere dispensatrici di morte a breve e lungo termine e che prosperano sulle malattie (indotte), avrebbero visto i loro profitti sciogliersi come neve al sole.
 
Infatti hanno cercato in tutti i modi di screditare la B17. Alla fine sono riusciti a farla etichettare come dannosa per la salute (in USA)!!
 
Nel frattempo le multinazionali stanno cercando di far approvare a livello mondiale il protocollo OGM in modo tale da poter fabbricare, come tante altre cose, la B17 sinteticamente rendendola così commercialmente costosa a tal punto da essere appannaggio di pochi.
 
Se l'umanità dovesse stare bene in salute, l'assetto mondiale verrebbe sovvertito.
 
Il fatto è che siamo troppi e le risorse energetiche idriche e alimentari stanno vertiginosamente diminuendo, per cui, far sparire dalla faccia della terra il 93% dell'umanità (ormai spolpata fino al midollo), dal punto di vista delle multinazionali e dei governi burattinati dallo strapotere delle Banche Centrali, rappresenterebbe la soluzione ottimale in quanto servirebbe a garantire la sopravvivenza di una esigua minoranza.
 
Il nostro destino è nelle mani di un piccolo nugolo di lestofanti che assisi intorno ad un tavolo rotondo decidono le nostre sorti.
 
La tavola è rotonda, ma non ci sono né Re Artù, né Sir Lancillotto!!
 
Accendete la vostra torcia e cercate oltre gli asfissianti limiti delle bugie e dell'opportunismo.
 
Trascuriamo sempre l'essenza delle cose, viviamo sempre ai margini (imposti) della conoscenza promuovendo costantemente la nostra morte fisica e spirituale.
 
E che vi piaccia o no, è così che stanno le cose!
 
Il non andare all'essenza delle cose investe ogni campo della nostra esistenza.
 
Non importa se siamo geni, scienziati, impiegati, 
agricoltori, insegnanti, avvocati o altro.
 
Il Cordone Ombelicale con la semplice Essenza è reciso!
 
Ecco dove ci portano 0 e 1, i Semi dell'Universo!
 
Come in alto così in basso, come in lungo così in largo, come dentro così fuori.
 
 
E quindi, adesso, è giunto il momento di argomentare su quantità, qualità, vibrazione e sulle affermazioni di Sant'Agostino e di Pitagora!
 
Per far di conto è necessario che sia 0 ≠ 1.
 
Con 0 ≠ 1, alla relazione 0 = 1, ammesso che sia valida, si dovrebbe ascrivere un significato avulso dal contesto meramente quantitativo.
 
Quindi 0 = 1 dovrebbe rivestire un significato puramente qualitativo, altrimenti non potremmo calcolare alcunché.
 
E se è così, allora in 0 e 1 debbono convivere per forza qualità e quantità.
 
Ma cosa significa ciò? E a cosa approdiamo investigando?
 
Nella sezione 2 abbiamo già appurato che:
  • Orappresenta sia O (Zero) che la O (sfera o sezione)

        e

  • I, rappresenta sia I (Uno) che la vista esplosa della circonferenza (O)
  •  
  • Quindi tra O e I c'è differenza di forma ma non di contenuto, di qualità ma non di quantità avendo O e I la stessa lunghezza pulsante.
  •  
  • Infatti O e I hanno anche in comune la stessa pulsazione imposta dal famoso punto C. Per cui hanno in comune anche la stessa qualità o proprietà con la sola diversificazione che in O la pulsazione è occultata mentre in I è invece esternata.

Siamo pervenuti ad un nodo gordiano!
 
E adesso veramente siamo sull'orlo dell'abisso!!
 
Ora, con logica laser dobbiamo sfrondare l'essenziale del superfluo per poter argomentare correttamente.
 
La Matematica Binaria cosi come la IC (sono la stessa cosa) essendo totalmente imparziali da un'ipotesi errata genereranno una tesi errata, così come da un'ipotesi esatta una tesi esatta.
 
E come si suol dire: "Su questo non ci piove" .
 
Rimane in piedi però la seguente questione: "Come faccio a sapere che l'ipotesi è corretta" ?
 
Debbo conoscere o riconoscere qual'è il principio originario inconfutabilmente certo su cui poter innescare un processo di progressiva cristallizzazione e costruzione dell'Albero della Conoscenza.
 
Quindi adesso dobbiamo indagare su come Conoscenza e Coscienza si estrinsecano mediante O e I e quale connotazione binaria assumono in relazione all'essere umano.