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I numeri sono i pensieri di Dio.
La saggezza divina è riflessa nei numeri, 
impressa in tutte le cose...
la costruzione del mondo fisico e morale 
è basata sui numeri eterni....
 (S. Agostino)

 

Tutto è Numero... (Pitagora)

 

Voglio subito sottolineare che non ho nulla da condividere con la misoginia di Sant'Agostino che stando ai reperti sembrerebbe più che conclamata. Ho solo sposato le sue argomentazioni matematiche che sembrano essere esenti da infiltrazioni sessuofobiche.

 

 

A pagina 317 della "Teoria delle Apparenze" di Marco Todeschini si è pervenuti alla dimostrazione che :

 

Il primo elemento chimico costituente tutti gli altri, è costituito da un positrone centrale attorno al quale vi è uno spazio fluido rotante privo di elettroni planetari. Tale atomo ha peso uguale ad 1 e sarà chiamato IDROGENIONE (H⁺).

 

La sua carica elettrica sarà l'unità di misura per la misurazione della carica elettrica degli altri atomi.

 

A tale affermazione si è giunti dopo le rigorose dimostrazioni sparse nelle precedenti 317 pagine e che attestano l'inesistenza dell'Idrogeno cosi come lo conosciamo.

 

  • Questa è la prima scomoda verità e destabilizza   l'intero assetto scientifico!

 

  • Quindi il primo vortice di materia ha in linea di massima la stessa struttura del tornado sopra raffigurato.

E questo per dare ampio riscontro all'affermazione:

 

"Come in alto, così in basso",

 

che alligna, a quanto pare, su chiare conoscenze scientifiche.

 

Ermete Trismegisto aveva una limpida visione del Tutto.

 

E allora, quali sono queste scomode verità?

A dire il vero molte...

 

Nelle sezioni precedenti abbiamo visto come IL SISTEMA BINARIO, di chiara Matrice Divina, incomincia ad architettare il mondo e le forme primordiali...

 

Alla  luce  di  quanto  esposto  quindi  le affermazioni

di Sant'Agostino cominciano ad avere spessore e rilevanza tale da indurci a percorrere nuovi sentieri di conoscenza deduttiva.

 

Nella sezione 1 e 2 abbiamo visto come si crea la forma dell'UNO che in questa sezione affermiamo essere LA VERA E UNICA FORMA DELL'INFINITO. E abbiamo anche constatato come da Esso scaturisca per necessità logiche, spaziali e strutturali, la forma spiraleggiante destrogira e levogira.

 

 

  • Infatti la forma dell'Uno emerge da una qualsiasi delle infinite sfere di raggio arbitrario "r " generate dalla IC.

 

Quindi l'affermazione di Sant'Agostino "I numeri sono i pensieri di Dio" ha una sua valenza in quanto rispecchia la realtà delle cose.

 

 

  • Quindi Dio, o chi per esso, si manifesta attraverso i numeri per cui tra Dio e i Numeri non c'è alcuna differenza!

 

  • Ed è questo che è stato dimostrato sinora!!

Quindi se proprio andiamo alla ricerca di Dio, visto che ogni cosa è definita e concretizzata dal / nel numero, Dio lo troviamo in ogni cosa.

 

Dunque, non c'è bisogno di volgere gli occhi al cielo per invocare Dio: infatti Lui o Chi per esso è proprio qui, davanti a noi e dentro noi, impresso in tutte le cose animate e inanimate.

 

 

  • Dunque la cosa più sconvolgente è che, essendo noi stessi entità numeriche incorporiamo la divinità emanata con i numeri e dai numeri !!

 

Per la maggior parte della gente una tale immanenza di Dio deve essere a dir poco sconcertante sapendo che nel toccare qualunque cosa e soprattutto se stessi si sta semplicemente toccando Dio.

 

 

  • Questo può sembrare un concetto da sottogamba che se inculcato in tenera età induce al rispetto, alla meraviglia e all'amore per le cose e le persone in quanto portatori di divinità.

 

  • Una vera Immanenza Panteista si prenderebbe cura delle candide anime che si affacciano alla vita mostrando loro le perfette e intime relazioni numeriche esistenti tra tutte le cose. 

 

  • DIO - AMORE - NUMERO sono una mescolanza indissolubile.

 

  • Tutto ciò è semplicemente semplice!!

 

Nel momento in cui questo concetto viene estirpato con metodo dalla propria consapevolezza si opera la separazione tra l'essere umano e il divino..!

 

Noi qui e Dio chissà dove...nell'alto dei cieli !!

 

 

  • Operata questa separazione il gioco è fatto.

 

La moralità naturale di Sant'Agostino racchiusa nella perfezione numerica è praticamente evaporata.!

 

Un semplice concetto disatteso nella sua essenza può essere l'innesco tumorale di ogni futuro degrado.

 

Nel seme c'è tutto...e se il seme che germoglia è quello sbagliato...allora son problemi..!!

 

E' per questo che Sant'Agostino o Pitagora non vengono mai seriamente commentati (vedi Reghini) alla luce della binarietà.

 

Nella sezione 7 abbiamo visto che applicando la definizione pitagorica del Vs (n) veniva generata la sequenza dei numeri naturali mancante dello 0.

 

 

  • L'insieme dei numeri naturali inizia da 1 per estendersi all'Infinito che è l'1 stesso!

 

  • Quindi nell'Universo, visibile e non, vige "il principio della circolarità" in quanto tutta la manifestazione si estende dall'Uno all'Uno.

 

  • Dopo l'1 inizia la moltiplicazione e diversificazione dell'1 stesso e la sua rappresentazione spiraleggiante!

 

  • All'interno dell'1 (0 attivato) è contenuta l'infinita successione dei numeri naturali che per quanto evidenziato deve necessariamente cominciare da 2 !!

 

  • Potremmo anche allinearci con la struttura dei Ching e dire che 0 è attivo e 1 passivo in quanto riflesso dello 0 e quindi che :                                  

       0 =  —

       1 = − −

 

  • 2 posso scriverlo come 1 + 1, cioè il 2 discende dall'unione o somma dell'Infinito con Se Stesso!

 

Così si squarcia il velo sul famoso e concreto concetto della Superimposizione Cosmica di Wilhelm Reich.

 

Del resto 1 + 1 + 1 = 11 in chiave binaria.

 

La fusione di 01 con 10 e quindi della Luce col Buio genera la coesistenza di TRE elementi la cui rappresentazione FORMALE è 11.

 

Inoltre per le proprietà delle simmetrie binarie di cui parleremo in seguito 11011  (Stampo Umano) possiamo scriverlo anche 1 101 1. In tale forma ci rivela come 101 (parte armonica maschile primordiale) sia compreso tra 1 ed 1, cioè l'Infinito vero e proprio.

 

Quindi 101 (essenza dell'Uomo Primordiale) estendendosi all'Infinito ne incarna tutte le caratteristiche.

 

E che ci piaccia o no, siamo divini e quindi, dovremmo essere proiettati nel recupero della divinità assopita al nostro interno.

 

  • Lo 0 (invisibile) non ci può essere e non ci deve essere.

 

  • E nemmeno l'1 (visibile) ci può essere in quanto Infinito vero e proprio. Va dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande e quindi non è commensurabile !!

 

C'è qualche imbecille plurionorificato e di cui non faccio il nome (trovatelo) che ha "dimostrato" che ci sono più infiniti e "dimensionalmente" differenti.

 

Praticamente vuol dimostrare che ci sono Infiniti più grandi di altri, il che implicherebbe l'esistenza di Infiniti limitati.

 

Persone simili hanno il diritto di nascere ma il dovere di fare professioni che non abbiano attinenza con la matematica.

 

Poichè l'ipotesi da cui muove la dimostrazione è errata anche la tesi lo è.!

 

  • La matematica è totalmente imparziale...è come un coltello che puoi usare per fettar pane o tagliar pance!

 

  • La persona di cui sopra ha eseguito un perfetto Harakiri matematico.

 

L' Infinito è 1 soltanto, con al suo interno Infiniti Universi Finiti e relativi centri galattici spiraleggianti!

 

Punto e basta!

 

0 = Invisibile

1 = Visibile    (1 e sue successive diversificazioni )

 

Quando l'1 della sezione 1, le Basi, comincia a geometrizzare per via della pulsazione del punto C in uno degli infiniti piani immaginari può cominciare a estrinsecarsi dualmente solo in questo modo e cioè:

 

Doppia spirale di Archimede
Doppia spirale di Archimede

 

Questo è stato chiamato il simbolo dell'Infinito, ma erroneamente, in quanto questa consequenziale rappresentazione della primaria pulsazione divina è successiva all'imprinting dell'1 originario che  come abbiamo già visto è:

 

 

In effetti la PRIMA REALE E PARZIALE IMMAGINE PLANARE DI DIO è questa suesposta ed è preesistente a qualsiasi altra simbologia lineare o curvilinea che sia. Ha un nome segreto che sarà svelato nella sez.20

 

 Possiamo azzardare un'identità cronologicamente carente, ma concettualmente esatta: 1 = ∞ .


A questo punto l'espressione 1 / ∞ = 1 è formalmente corretta. Dunque ∞ / ∞ = 1, in perfetto formalismo con

0 / 0 = n visto in precedenza.

 

Facciamo notare che nella doppia spirale di cui sopra, la prima è levogira e la seconda, continuazione della prima, destrogira.

 

Si dimostra che il centro della prima spirale acquista un secondo movimento rotatorio perpendicolare al piano del foglio e diretto verso l'osservatore mentre la seconda e contemporaneamente un moto esattamente opposto. Quindi ecco l'innesco del primo vortice primordiale che darà vita al primo condensato di materia conosciuto come protone.

 

  • Tutto ciò si risolve nell'attuazione del primo vortice primordiale.!

Ora se ammettiamo l'esistenza del Vuoto siamo in

un bell'impiccio; ma se ammettiamo e comproviamo l'esistenza dell'Onnipervadente Etere allora si che siamo a cavallo !!

 

Infatti nella "Teoria delle Apparenze " si dimostra che

l'Etere ha una densità 10^20 volte minore di quella dell'acqua. Il Tutto viene reintegrato nella Fluidodinamica e finalmente nuovamente immerso nell'Universo galileano.!

 

  • Non ci sono spazi e tempi che si dilatano o si contraggono in modo contrapposto. Semplicemente, un qualunque oggetto che accelera sino alla velocità della luce a causa della  densità dell'etere impiegherà tempi maggiori di percorrenza rispetto al calcolo teorico nel "vuoto" (errato) in quanto la resistenza al moto crescerà proporzionalmente con l'accelerazione!

Ma non sono queste le scomode verità di cui voglio parlare peraltro già ottimamente individuate e sviscerate dalle geniali menti degli autori menzionati nelle precedenti sezioni e nella bibliografia.

 

Riandiamo al sistema binario e a quello decimale inserendo dei grafici che saranno forieri di strepitosi sviluppi.

Geometrie avanzate
Geometrie avanzate
Sfera delle Direzioni
Sfera delle Direzioni
Centro Motore Simmetrie
Centro Motore Simmetrie

                   Valore segreto di N = N * (N+1) / 2

 

Nella Sez.6 abbiamo svelato il senso del  valore segreto di un numero generico n.

 

Nella Sez.4 abbiamo analizzata la base 2:

00 01 10 11.

 

Ora il Vs (n) per n = 2 è: 2*3 / 2 = 3.

 

Quindi, alla luce del valore segreto, in 2 elementi coesistono 3 elementi che nella sezione 2 abbiamo visto essere:

Conosciuto, Conoscitore, Processo del Conoscere.

 

Quindi la distanza tra Conosciuto e Conoscitore, indispensabile per la mutua osservazione interna o esterna che sia, introduce il concetto di spazialità.

 

Quindi se 2^2 appartiene al piano immaginario, 2^3 appartiene allo spazio.

 

Dunque la base 00 01 10 11, calcolando in binario, introduce l'espressione 10*10*10 = 1000.


Incameriamo questi concetti perché serviranno a deduzioni e dimostrazioni importanti.

 

Dai disegni in alto si evidenziano le consequenziali simmetrie costituite dai 4 Uno nelle 4 direzioni principali in senso levogiro e destrogiro e altri 2 Uno, perpendicolari al piano dei 4 Uno lungo l'asse EF.

 

Quindi dalla base 2 originano le 6 direzioni principali

che animano la vita e la geometria di qualsiasi pianeta nell'Universo.

 

Per la Terra infatti abbiamo: Est, Ovest, Nord, Sud e l'asse polare, Polo Nord-Polo Sud.

 

Ed e ovvio che tutte queste direzioni muovono da un qualunque punto usato come centro di orientamento e di riferimento.

 

Ed è anche ovvio che dal centro di riferimento si rilevano situazioni contrapposte.


Quindi le simmetrie, per restale tali, presuppongono la costante presenza di un centro di specularità, baricentro statico di contrapposizioni dinamiche.

 

Questo bisogna assimilarlo indelebilmente nella consapevolezza     perché   è    inequivocabile    che:


La Conoscenza è strutturata nella Coscienza.

 

Sembra che si stia parlando di filosofia.

 

Invece è solamente pura Matematica Binaria.

 

Consideriamo il Respiro.

 

Esso è composto da due stati antitetici per cui è necessario avere, per la sua sussistenza, un centro di simmetria.

 

Quindi adesso indagheremo, in chiave binaria, sul fulcro statico del processo del respiro in relazione alla sue fasi contrapposte e complementari:


Inspirazione e Espirazione (Sez.9)